DETTI, MOTTI, PROVERBI E FRASI CELEBRI

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DETTI, MOTTI, PROVERBI E FRASI CELEBRI


Detti e motti

Una lista di frasi e motti cosi’ famosi che vi permetteranno di improvvisarvi saggi di fronte a tutti.

Spazza davanti alla tua porta , sarà pulita tutta la città

Volere è potere

Chi si vuol bene si incontra

Dura più l’ incudine del martello

In dubiis abstine (nei casi dubbi astieniti )

Festina lente (affrettati lentamente)

La fretta è cattiva consigliera

Chi ha fretta indugi

A sangue caldo nessun giudizio è saldo

Nelle avversità l’ uomo si indurisce

L’ inferno è lastricato di buone intenzioni

La mela marcia infradicia le buone

Chi altri agghiaccia , se stesso infredda

L’ inganno nuoce spesso all’ ingannatore

Quello che non strozza ingrassa

Gli inizi sono sempre difficili

In medio stat virtus (Aristotele)

Il giusto è nel mezzo

La virtu’ sta nel mezzo ( aurea mediocritas)

Innalzare gli altri a se , questa è buona uguaglianza (Tommaseo)

Meglio assolvere un reo che condannare un innocente

In dubio pro reo

Quando il sole insacca in Giove non c’è sabato che piove

Insalata ben salata poco aceto e ben oliata ( e da un pezzo rigirata)

A chi troppo insapona non dar fede (Monti)

L’ errore altrui vi serva di insegnamento

In natura nulla si crea, nulla si distrugge (tutto si trasforma – Lavoisier)

Chi semina vento raccoglie tempesta

Intelligenti parca (a chi sa intendere basta poco)

Chi ha orecchie per intendere intenda

A buon intenditor poche parole

La superstizione porta male

Il mondo invecchia e invecchiando intristisce(Tasso)

S’ invecchia senza accorgersene

A tavola non si invecchia

Ne uccide più la gola che la spada

L’ unico modo di liberarsi delle tentazioni è cedervi (Wilde)

Dopo il lampo viene il tuono

Quando il capo duole tutte le membra languono

Bandiera vecchia onor di capitano

Del senno di poi son piene le fosse

La miglior vendetta è il perdono

Del pollo il passo , del tacchino il volo

Chi non mangia con i suoi o ha mangiato o mangia poi

Sacco vuoto non sta in piedi ( se non mangi hai già mangiato)

Solo gli stupidi sono superbi (Bierce)

Chi non sa far luce almeno non faccia ombra

L’ uomo mediocre parla molto e non dice nulla (Cantù)

Coglie perfettamente il segno chi all’ utile unisce il piacevole (Orazio)

Le promesse valgono poco se si fanno per dovere (Graf)

Una cosa è l’ amicizia , un’ altra gli affari (Lopez de Ayala)

Non c’è merito senza fatica

La severità è giusta solo se ha un giusto limite (Cicerone)

La verità va sempre difesa

Dove manca la libertà non cercare felicità

Se vedi una persona onesta prova ad imitarla(Smiles)

Occorre saper molto per insegnare un poco

Bisogna procurarsi il mantello prima che venga l’ inverno

Ci si rende conto di invecchiare quando le candeline costano più della torta (Shaw)

Un figlio troppo accarezzato non fu mai ben allevato

C’è un tempo per ogni cosa

Chi fa quel che non deve , gl’ intervien quel che non crede

La lontananza intiepidisce l’ affetto

Il fiume non ingrossa se non intorbida(fama e ricchezza richiedono compromessi)

Chi odia bambini e animali non può essere troppo cattivo (Shaw)

L’ educazione sbagliata ischeletrisce l’ ingegno

Chi sa cavalca chi non sa

Tanto è ladro chi ruba che chi tiene il sacco

In casa di ladri non si ruba

Chi lavora il miele si lecca le dita

Una mano lava l’ altra e tutte e due lavano il viso

Fatta la legge trovato l’ inganno

Chi non legge la propria scrittura è un asino di natura

Ogni legno ha il suo tarlo

Il caldo dei lenzuoli non fa bollir le pentole

E’ meglio consumare le scarpe che le lenzuola

E’ meglio vivere un giorno da leoni che 100 anni da pecora

Chi vuol viver sano e lesto mangi poco e ceni presto

Lingua toscana in bocca romana

Chi nun more s’ arivede (Chi non muore si rivede)

Il mare fa il sale le donne fanno il male

La campana più grossa è quella che suona meno

Morto un papa se ne fa un altro

Ogni pesce ha la sua lisca

Avuta la grazia gabbato lo santo

Passata la festa gabbato lo santo

Il potere logora

Non è tutto oro quel che riluce

Non farti onore col sol di luglio

La luna non si cura dell’ abbaiar dei cani

Raglio d’ asino non raggiunse mai il cielo

I musi lunghi non mi piacciono tra vicini ed amici(Verga)

Il più conosce il meno

Ubi maior minor cessat

Il pesce grande mangia il pesce piccolo

Acqua passata non macina più

La mamma è sempre la mamma

Nessuno è perfetto

Nessuno nasce maestro

L’ opera loda il maestro

Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria (Dante)

Il tempo sana tutti i mali

Unico matrimonio felice tra marito sordo e moglie cieca (Checov)

Tra moglie e marito non mettere il dito

Non tutto il male vien per nuocere

Le cose malamente acquisite svaniscono malamente(Cicerone)

L’ erba cattiva non muore mai

Chi vuole vada chi non vuole mandi

Chi vuole un buon messo mandi se stesso

Se Maometto non va alla montagna , la montagna va a Maometto

Si mangia per vivere , non si vive per mangiare

Melius abundare quam deficere

Terra nera buon grano mena

Il sarto fa il mantello secondo il panno

A S.Martino si veste il grande ed il piccino

La matematica non è un’ opinione (Aristotele)

Il buon giorno si vede dal mattino

Chi è al coperto quando piove è ben matto se si muove

Del medico, del matto e del cuoco ognuno ne ha un poco

Non tutti i pazzi stanno al manicomio

Quando la pera è matura convien che caschi

Ogni medaglia ha il suo rovescio

Ogni dritto ha il suo rovescio

Dove entra il sole non entra il medico

E’ un gran medico ci conosce il suo male

Medice cura te ipsum (Medico cura te stesso)

Gli errori del medico li ricopre la terra, quelli del ricco il denaro

Il meglio è nemico del bene

Il peggio non è mai morto

Si stava meglio quando si stava peggio (laudatores tempore acti)

Mala tempora currunt(Corrono cattivi tempi)

O tempora o mores (Che tempi , che costumi)

Forse anche questo un giorno ci piacerà ricordare (Virgilio)

Non si conosce il bene se non quando si è perso

I più tirano i meno (Giusti)

Mens sana in corpore sano (Giovenale)

Buon sangue non mente

Chi parla per udita aspetti la smentita

La meraviglia , dell’ ignoranza è figlia

Mercanzia non vuole amici

Tre donne fanno un mercato e quattro una fiera

Tutti i mesi non son di trentuno

La messe è molta ma gli operai sono pochi (Vangelo)

Notai , birri e messi non ti impacciar con essi

Ognuno patisce del suo mestiere

Chi fa l’ altrui mestiere fa la zuppa nel paniere

Nudi alla meta(Mussolini)

L’ acqua non è così dolce quando il fiume divide

Chi più ne ha più ne metta

Peccato confessato è mezzo perdonato

Per conoscere il furbo ci vuole un furbo e mezzo

Non c’è miele senza mosche

Si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile di aceto

Volto di miele cuore di fiele

Dove c’è il miele c’è il fiele (Ubi mel ibi fel)

Poco fiele fa amaro molto miele

La morte miete gli umili ed i grandi

Chi non semina non miete

Chi erra nelle decine erra nelle migliaia

Com’ asino sape , così minuzza rape

Ammaestrate dilettando (unite l’ utile al dilettevole)

Pane finchè dura ma vino con misura

L’ uomo è la misura di tutte le cose (Socrate , Protagora)

E’ più facile vedere la pagliuzza nell’ occhio del prossimo che la trave nel proprio

Che il bue non dica cornuto all’ asino

La speranza è il pane dei miseri

Non si vive di solo pane (non di solo pane vive l’ uomo – Matteo)

Sott’ acqua fame e sotto neve pane

Paese che vai usanze che trovi

Tutto il mondo è paese

Onus probandi incumbit ei qui dicit(L’onere della prova spetta a chi afferma)

Chi ha danar da buttar via metta l’ opera e non ci stia

Il dire è molto più agevol cosa che il fare e l’ operare (Della Casa)

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

Dal detto al fatto c’è un gran tratto

La religione è l’ oppio dei popoli (Marx)

Fai tutto alle sue ore (ogni attività deve avere l suo tempo)

Chi per altri ora per se lavora

Le imprese facili son d’ uomini ordinari(Botero)

L’ ordine è pane e il disordine è fame

Ardisco non ordisco (D’Annunzio)

Chi ha orecchie intenda , chi ha denaro spenda

L’ uso sviluppa l’ organo

L’ uso fa la legge

Error communis facit ius (L’ errore comune crea il diritto)

Al paragone si conosce l’ oro (Le vere doti si vedono nei momenti difficili)
Le ore del mattino hanno l’ oro in bocca

Non vendere la pelle dell’ orso prima di averlo ucciso

Non mettere mai il carro davanti ai buoi

Non fare i conti senza l’ oste

Non domandare all’ oste se ha buon vino

Mai fermarsi alla prima osteria

Spesso si ottiene più con la dolcezza che con la forza

Chi vuole ottiene

Chi muore giace , chi resta si da’ pace

Pacta sunt servanda (i patti vanno rispettati)

Attenzione a non cadere dalla padella nella brace

Difficile avere un occhio alla gatta e uno alla padella

Nessuno può servire due padroni (Nemo potest duobus dominis servire – Matteo)

Chi ha pane non ha i denti e chi ha i denti non ha pane

Panta rei (Tutto scorre – Eraclito)

Villano nobilitato non conosce suo parentato

Al canto l’ uccello , al parlare il cervello

Col tempo e con la paglia maturano le nespole e la canaglia

Pensa molto, parla poco , scrivi meno

In bocca chiusa non entran mosche

Verba volant scripta manent

Carta canta villan dorme

Il delitto non paga

Anno nuovo vita nuova

Altro è parlar di morte, altro è morire

Donne e oche tienne poche

Due donne e un’ oca fanno un mercato

L’ occasione fa l’ uomo ladro

Anche l’ occhio vuole la sua parte

Lontano dagli occhi lontano dal cuore

Gli occhi sono la finestra dell’ anima ( lo specchio dell’ anima)

Quattro occhi vedono meglio di due

L’ occhio del padrone ingrassa il cavallo

Oggi a me domani a te (hodie mihi , cras tibi)

A me ieri a te oggi (Mihi heri et tibi hodie)

Quando il mio è vecchio il tuo è nuovo

Ogni impresa ha le sue difficoltà

Non c’è rosa senza spine

Ognissanti manicotti e guanti

Ognuno per se e dio per tutti

La verità è come l’ olio , torna sempre a galla

Le glorie del mondo non sono che ombre

Similia similibus curantur (I simili si curano con i simili)

Contraria contrariis curantur (Si curino i contrari con i contrari)

Ex ovo omnia (tutto dall’ uovo)

Ome vivum ex ovo (Ogni essere vivente dall’ uovo)

Omnia vincit amor (L’ amore vince tutto – Virgilio)

Val più un’ oncia di fortuna che mille di sapere

Chi si accontenta gode

Chi non si contenta dell’ onesto perde il manico ed il cesto

La parola è d’ argento , il silenzio è d’ oro

D’ aver parlato qualche volta mi pentii, d’ aver taciuto mai (Ludovico il Moro)

Voce dal sen fuggita poi richiamar non vale

non si trattien lo strale quando dall’ arco uscì (Metastasio)

Parlare è lo stesso che spendere, ascoltare è lo stesso che acquistare

Chi non pensa a quel che dice non sarà mai felice

E’ meglio no parlare quando non si sa

Bisogna stare attenti prima, dopo è troppo tardi

Taci… il nemico ascolta

Dove non servono le parole , le bastonate non giovano

Quando le parole non servono giova la frusta

Chi ha paura delle passere non semini grano

Chi non vuol ballare non vada alla festa

Quando si è in ballo bisogna ballare

La patria è dove si sta bene (Cicerone)

La paura è fatta di niente

Mal non fare e paura non avere

Chi non fa le pazzie in gioventù le fa in vecchiaia

La vecchiaia stessa è una malattia (Senectus ipsa est morbus – Terenzio)

Il giusto pecca sette volte al giorno

Chi è senza peccato scagli la prima pietra

Spesso il giusto paga per il peccatore

Chi ha fatto il peccato faccia la penitenza

Bisogna pensare prima per non pentirsi poi

Ogni pentola ha il suo coperchio

Dura più una pentola vecchia che una nuova

La pila intronata va cent’ anni pe’ casa

Alla prima si perdona , alla seconda si bastona

Persona trista nominata e vista

Una noce in un sacco non fa rumore

Nihil difficile volenti (niente è difficile per chi vuole)

Nihil de principe, parum Deo (Niente del principe , poco di Dio)

Si Deo pro nobis, quis contra nos ? (se Dio è con noi chi ci ostacolerà)

Nihil admirari (Meravigliarsi di niente)

Le montagne stanno ferme gli uomini camminano

La montagna partorì un topo

Loda il monte e tienti al piano

Chi per la gloria muor vissuto è assai

Un bel morir tutta la vita onora (Petrarca)

L’ elefante non sente il morso della pulce

Mors tua vita mea (Morte tua vita mia)

La morte non guarda in faccia nessuno

Solo alla morte non c’è rimedio

Anche le mucche nere fanno il latte bianco

Fra modesto non fu mai priore

A chi vuole non mancan modi

In compagnia prese moglie un frate

Chi sfugge la mola scansa la fatica

E’ più facile fare il momo che il mimo

Chi vuol la casa monda non tenga mai colomba

Il mondo non fu fatto in un giorno

Chi vuol vivere e star bene prenda il mondo come viene

Il mondo è fatto a scale , c’è chi scende e c’è chi sale

La moneta cattiva scaccia la buona

Multa renascentur (molte cose rinasceranno)

Molti sono i chiamati , pochi gli eletti

Chi sta bene non si muove

Quello che gli pende lo difende

Non multa sed multum (non molte cose ma molto)

Tutti i nodi vengono al pettine

Non giudicate , per non essere giudicati (Matteo)

Nomen omen (Il nome è un augurio)

Prima furon le cose poi i nomi (Galileo)

Nomina sunt cosequentia rerum(I nomi sono conseguenti alle cose)

Lucus a non lucendo (bosco deriva da senza luce)

Non omnia possumus omnes (non tutti possiamo tutto – Virgilio)

Noblesse oblige (La nobiltà comporta degli obbighi)

Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa

Cambia la musica ma i suonatori sono sempre gli stessi

Oratore si diventa , poeta si nasce ( Orator fit , poeta nascitur)

Chi da gallina nasce convien che razzoli

Da cosa nasce cosa

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi

Dove manca natura , arte procura

Natura expelles furca tamen usque recurret (Potrai scacciare la natura col forcone tuttavia sempre tornerà)

Natura non facit saltus (La natura non fa salti – Linneo)

Ognuno sa navigare col buon vento

Navigare necesse est , vivere non necesse (Pompeo)

Ne bis in idem (non due volte nel medesimo fatto)

Tutti sono utili , nessuno è indispensabile

Chi tutto nega tutto confessa

A nemico che fugge ponti d’ oro

Nemo ad impossibilia tenetur (nessuno può essere costretto all’ impossibile)

Ne quid nimis (niente di troppo)

Non facciamo il diavolo più nero di quanto sia

Il diavolo non è così brutto come lo si dipinge

Un diavolo scaccia l’ altro

Il denaro è il nerbo della guerra (Nervi belli pecunia)

Ne sutor ultra crepidam (Che il calzolaio non giudichi oltre la scarpa)

Anno nevoso anno fruttuoso

A ogni uccello ogni nido è bello

Non scholae sed vitae discimus (Non impariamo per la scuola ma per la vita)

E’ vero tutto ed il contrario di tutto

Meno cose si fanno meno cose si sbagliano

Solo se fai sbagli

Comunque fai sbagli

Solo chi ha sofferto può capire chi soffre

Non piangiamo perchè siamo afflitti ma siamo afflitti perchè piangiamo

Tutto è puro per i puri (Omnia munda mundis – S.Paolo)

In amore vince chi fugge

Datemi un punto d’ appoggio e solleverò il mondo (Archimede)

Chi disprezza compra

Apre moi le deluge (Dopo di me il diluvio – Luigi XV)

L’ arco sempre teso si spezza

Le bugie hanno le gambe corte

La bugia è come la valanga , più rotola più si ingrossa

Ferisce più la lingua che la spada

Chi di spada ferisce di spada perisce

Vita brevis , ars longa (Vita breve arte duratura)

Impara l’ arte e mettila da parte

Beata solitudine , sola beatitudine

Meglio soli che male accompagnati

Buona compagnia dimezza la via

Un uomo da solo è in cattiva compagnia

Solo ai fanciulli i sogni si addirebbero (Ungaretti)

Si sa come si nasce ma non come si muore

Chi si alza prima si veste

Buon vino fa buon sangue

Il riso fa buon sangue

Niente per niente nessuno fa niente

Il letto è una rosa , chi non dorme si riposa

E’ meglio essere invidiati che compatiti

La pratica vale più′ della grammatica

Puro grammatico , puro asino

Dalle stelle alle stalle

Pita chiama pita (Prov. Teramano)

Mazze e panelle fanne i fije belle (botte e cibo fanno bei figli)

Chi più spende meno spende

Una rondine non fa primavera

San Benedetto la rondine sotto al tetto

Una mela al giorno toglie il medico di torno

Si chiude una porta si apre un portone

Ogni patocco sta bene al suo portone

Chi ben comincia è a metà dell’ opera

Chi comincia male finisce peggio

Ogni principio è duro

Rosso malpelo sputa veleno

Rosso e cavallo pezzato ammazzalo appena nato

Chi pensa che anima e corpo siano cose distinte non ha ne l’uno ne l’altro (Wilde)

Chi di speranza muor vissuto è assai

Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia chi vuol esser lieto sia dl doman non v’è certezza

Memento mori (ricordati che devi morire)

Ab uno disces omnes (Da uno li conosci tutti – Virgilio)

Gli uomini sono tutti uguali

Alea iacta est (Il dado è tratto – Cesare )

Veni Vidi Vici (Venni vidi vinsi – Cesare)

La fortuna aiuta gli audaci (audaces fortuna iuvat)

La fortuna è cieca

Beato l’ orbo tra i ciechi (beati monoculi in terra caecorum)

Bononia docet (Bologna insegna)

Carpe diem( … quam minimum credula postero – Orazio)

Cogli il giorno (e nel domani credi il meno possibile)

Gaudemus igitur (Godiamo dunque)

Riut Hora (Il tempo precipita)

Hic et nunc (Qui e subito)

Il medico pietoso fa la piaga putrescente

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare

Dio fa le montagne e poi ce fiocca , i cristiani e poi l’ accoppia

Al mondo c’è posto per tutti

Tra cani non ci si morde

Patti chiari amicizia lunga

Chi la fa l’ aspetti

Beato l’ albero che se po’ copri colle fronne sue

Chi pecora si fa il lupo se la mangia

La fame caccia i lupi dalle tane

Non sputare nel piatto dove mangi

Figli piccoli guai piccoli , figli grandi guai grandi

Sparti palazzo diventa cantone

Ogni scarrafone è bello a mamma sua

I parenti sono come gli stivali, più sono stretti più fanno male

Parenti serpenti

Chi la dura la vince

Can che abbaia non morde

Moglie e buoi dei paesi tuoi

Mejo puzzà de merda che de povertà

Chi dal lotto spera soccorso mette il pelo come l’ orso

Repetita iuvant ( ripetere giova)

Scusa non richiesta colpa manifesta (Excusatio non petita accusatio manifesta)

Chi si scusa si accusa

Finchè avrò da fare non posso morire (Shaw)

Aiutati che Dio ti aiuta

Gente allegra il ciel l’ aiuta

Tanti galli a cantà non fa mai giorno

Troppi cuochi guastano la cucina

Quattrini e santità metà della metà

Chi bella vo comparì qualche pena deve patì

Chi si inchina troppo scopre il culo

Chi non vuole i piedi sul collo non si inchini

Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa ciò che lascia ma non quel che trova

Chi si loda si sbroda

Preti, frati, monache e polli non saranno mai satolli

Cogito ergo sum (penso quindi sono – Cartesio)

No news good news ( Nessuna nuova buona nuova)

Al cuore non si comanda

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (Pascal)

Cuore forte vince cattiva sorte



L’ amore è cieco

A caval donato non si guarda in bocca

La mangiatoia bassa fa i figli porci

Gallina vecchia fa buon brodo

Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca

Bisogna dare una botta al cerchio e una alla botte

Nella botte piccola c’è il vino buono

L’ occasione fa l’ uomo ladro

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Chi fa da se fa per tre

L’ unione fa la forza

Tre fili fanno uno spago

La cultura è come la marmellata , meno se ne ha più la si spalma

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

La propria casa è dove si sta bene

Casa mia per piccina che tu sia mi sembri una badia

Home sweet home (Casa dolce casa)

Parva sed apta mihi (Piccola ma adatta a me)

Piove sempre sul bagnato

Le disgrazie non vengono mai da sole

Il cane mozzica sempre lo stracciato

Un male chiama l’ altro

I guai non vengono mai da soli

Primo non nuocere (Primum non nocere)

Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi

Non fare domani quello che puoi fare dopodomani (Wilde)

Domani è un altro giorno

A da passà a nuttata

A ciascun giorno basta la sua pena (Sufficit diei malitia sua)

Polvere sei e polvere tornerai (Pulvis es et in pulverem reverteris)

Quale padre tale figlio (qualis pater talis filius)

Il sangue non è acqua

Chi trova un amico trova un tesoro

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti(risum abundat in ore stultorum)

Muore giovane chi è caro al cielo (Menandro)

Spes ultima dea (La speranza è l’ ultima a morire)

Finchè c’è vita c’è speranza

Risposarsi è il trionfo della speranza sull’ esperienza (Samuel Johnson)

A ciascun giorno basta la sua pena (S.Matteo)

Non fasciamoci la testa prima di romperla

Tu quoque Bruto , fili mi

Ma Bruto è un uomo d’ onore

Vade retro Satana (S.Matteo)

Vae Victis (Guai ai vinti – Brenno)

Vox populi vox dei

Senatores boni viri Senatus mala bestia(Senatori brave persone Senato bestia cattiva)

Chi troppo vuole nulla stringe

Meglio tardi che mai

Non è mai troppo tardi

Pulcinella scherzando dice la verità

Castigat ridendo mores (ridendo castiga il malcostume)

Gli anni passano per tutti

Il tempo non torna indietro

La vita fugge e non si arresta un’ ora (Petrarca)

Sei ore per un corpo . sette ore per un porco

Chi mangia da solo si strozza

Chiesa grande devozione poca

Chi mena primo mena due volte

E’ meglio perdere un buon amico che una buona battuta

Al fortunato va l’ acqua per l’ orto

Sposa bagnata sposa fortunata

L’ apparenza inganna

L’ abito non fa il monaco

Il saio non fa il frate , la tonaca non fa la monaca

L’ erba del vicino è sempre più verde

Donna baffuta sempre piaciuta

Altezza è mezza bellezza

Cielo a pecorelle acqua a catinelle

Rosso di sera bel tempo si spera

Lo scherzo è bello quando dura poco

L’ ospite è come il pesce , dopo tre giorni puzza

L’ ospite è sacro

Chi tardi arriva male alloggia

Chi non risica non rosica

Tentar non nuoce

Chi va piano va sano e va lontano ( chi va forte va incontro alla morte)

Chi mangia e caca diventa papa

Meglio una gallina oggi che un uovo domani

Meglio un uovo oggi che una gallina domani

Chi dorme non piglia pesci

Quando il culo canta il dottore crepa

Tutti i gusti sono gusti (De gustibus non est disputandum)

Divide et impera

Dura lex sed lex (la legge è dura ma è legge)

La legge è l’ ombra distorta della giustizia

Errare è umano (perseverare è diabolico)

Errare Humanum est perseverare diabolicum

Mi spezzo ma non mi piego (frangar non flectar)

Gutta cava lapidem (La goccia scava la roccia)

Hic Rhodus hic salta (Qui è Rodi , qui salta)

Homo homini lupus (l’ uomo è lupo per gli uomini)

In vino veritas

Quando Bacco trionfa il pensiero fugge

Non gettate le cose sante ai cani e le perle ai porci (S.Marco)

Nemo propheta in patria (nessuno è profeta in patria)

Nulla di nuovo sotto il sole ( i fiumi vanno al mare ed il mare non è mai pieno – Ecclesiaste)

Ora et labora

Ciuccio e presuntuoso

Cosa fatta capo ha (Mosca dei Lamberti)

Da cosa nasce cosa

Domandare è lecito , rispondere è cortesia

La cortesia ottiene molto con poca spesa

Il fine corona l’ opera (finis coronat opus)

La prima risposta è quella che conta

Il matrimonio viene dopo l’ amore come il fumo dopo la fiamma

Il matrimonio è la tomba dell’ amore

La felicità dell’ uomo sposato dipende da chi non ha sposato (Wilde)

I cornuti hanno sempre torto (Mussolini)

La pigrizia cammina così lentamente che la miseria la raggiunge (B.Franklin)

Dagli scherzi si conosce l’ uomo

Tutti sono bravi quando il nemico fugge

Non si scherza col fuoco

Non tutte le ciambelle riescono col buco

Inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati

State buoni … se potete (Don Bosco)

Bussate e vi sarà aperto (Pulsate et aperietur vobis)

Le ricadute sono peggiori delle cadute

Gobba a levante luna calante , gobba a ponente luna crescente

Un cretino puà scrivere un saggio ma non viceversa

Bello in fasce brutto in piazza

La calunnia è un venticello (Barbiere di Siviglia)

Contadino , scarpe grosse e cervello fino

Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere

Campa cavallo che l’ erba cresce

Carte pare fortuna per il cartaro

Nè donna nè tela al lume di candela

Quando vien la candelora dell’ inverno semo fora, ma se piove e tira vento dell’ inverno semo dentro

Non svegliare il can che dorme

Canta che ti passa

Cantando il duol si disacerba (Petrarca)

Gallina che canta ha fatto l’ uovo

Ogni riccio un capriccio

Gli uomini cosmopoliti saranno sempre tiepidi cittadini (Foscolo)

Quand’uno per bugiardo è conosciuto anche se dice il vero non è creduto

Non parlare di corda in casa dell’ impiccato

La farina del diavolo va tutta in crusca

Cui prodest scelus, is fecit (A chi giova il fatto avvenuto , egli l’ha compiuto – Seneca da Medea)

E’ funesto a chi nasce il dì natale (Leopardi)

La ragione è dei fessi

La notte porta consiglio

Lo spirito è pronto ma la carne è debole

A carnevale ogni scherzo vale

Scherzo di mano scherzo da villano

La peggior ruota del carro è quella che stride

Ognuno è padrone a casa sua

Ne sa più un pazzo in casa sua che un savio in casa d’ altri

Chi cavalca la notte convien che posi il giorno

Chi è causa del suo mal pianga se stesso

Amore tosse e fumo non si possono celare a nessuno

Chi va al letto senza cena tutta la notte si dimena

I panni sporchi vanno lavati in famiglia

Chi ha la testa di cera non vada al sole

Chi ha la coda di paglia ha sempre paura che gli pigli fuoco

Acqua cheta rovina i ponti

Sotto la bianca cenere sta la brace ardente

Chi rompe paga ( e i cocci sono suoi)

A chi è affamato ogni cibo è grato

Il miglior condimento è la fame

L’ appetito vien mangiando

Assai ben balla a chi fortuna suona

A chi duole il dente se lo cava

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

Una ciliegia tira l’ altra

La corsa dell’ asino dura poco

Chi vuol dell’ acqua chiara vada alla fonte

Chiodo schiaccia chiodo

Di ogni dolore rimane una cicatrice

L’ illuso sbatte il muso

Non fare come gli antichi che mangiavan le bucce e buttavano i fichi

Cogli la rosa e lascia star la spina

Mal comune mezzo gaudio

Aver compagno al duol scema la pena

Marinai donne e guai

I guai della pentola li sa il suo coperchio

Vin battezzato non vale un fiato

Beltà e follia vanno spesso in compagnia

Ognuno è figlio delle proprie azioni

Tutto è bene quel che finisce bene

Non tutti i salmi finiscono in gloria

Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare (Belushi)

Si mangia quello che passa il convento

O mangi questa minestra o salti dalla finestra

Tertium non dator (Il terzo non è concesso – i casi sono due)

Non c’è due senza tre ( e il quarto vien da se)

Non dire quattro se non l’ hai nel sacco

La botte da il vino che ha

De minimis non curat pretor (Il giudice non tiene conto delle inezie)

De mortuis nihil nisi bonum (Dei morti niente se non bene)

Parce sepulto (Perdona al sepolto – Virgilio)

Forse anche questo un giorno ci piacerà ricordare (Virgilio)

Sono sempre i migliori che se ne vanno

All’ assente e al morto non si deve far torto

Gli assenti hanno sempre torto

Occhio per occhio dente per dente

Ogni peccato grave dalla superbia si deriva e nasce

Non si può sfuggire al destino

Chi è in difetto è in sospetto

Le vie del Signore sono infinite

Dio me l’ ha data, guai a chi me la tocca (Napoleone)

Chi troppo in alto sal cade repente precipitevolissimevolmente

Fare e disfare è tutto un lavorare

Io ho quel che ho donato (D’Annunzio)

Do ut Des (do per avere)

Costa meno del dono quel che si compra

Chi vuol vivere e stare sano dalle donne stia lontano

Le donne ne sanno una più del diavolo

La lingua non ha osso ma fa rompere il dosso

Suocera e nuora tempesta e gragnuola

Fortiter in re, suaviter in modo (forte nella sostanza dolce nel modo-Comp.di Gesù)

Pugno di ferro in guanto di velluto

L’ eccezione conferma la regola

Non si muove foglia che Dio non voglia

Contro la forza la ragion non vale

Nullo effetto è maggiore della cagione (Dante)

Ogni grano ha la sua semola

I buoni esempi sono più efficaci delle parole

L’ esempio è più efficace dei precetti

E’ meglio dar poche regole e abbondare negli esempi

Gambe mie non è vergogna il fuggir quando bisogna

Non mettere troppa carne al fuoco

Non far di ogni erba un fascio

L’ erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re

La pazienza è una buona erba ma non cresce in tutti gli orti

Erba cruda , fave cotte si sta mal tutta la notte

Sol chi non lascia eredità d’ affetti poca gioia ha dell’ urna (Foscolo)

Nei mesi errati non seder sui prati

A grassa cucina povertà vicina

I grandi uomini visti da vicino impiccoliscono

Chi si umilia sarà esaltato e chi si esalta sarà umiliato (S.Matteo)

La buona greppia fa la buona bestia

Le leggi sono espressioni dei costumi di un popolo (Tommaseo)

Non amo che le cose che potevano essere e non sono state (Gozzano)

Est modus in rebus (c’è una misura nelle cose)

Gli estremi si toccano

L’ assai basta il troppo guasta

Il troppo storpia

Il poco basta il troppo guasta

Chi mostra gode , chi guarda si rode

L’ uccello in gabbia o canta per amor o canta per rabbia

Per pagare e morire c’è sempre tempo

La catena è forte quanto il più debole dei suoi anelli

La volontà è la fabbrica con cui gli uomini costruiscono il loro avvenire(Pascoli)

Fabula docet (La favola insegna)

Chi si ripara sotto la frasca ha quella che piove e quella che casca

Nel facile sta il difficile

Chi assai ciarla spesso falla

Mal si giudica il cavallo dalla sella

C’è chi lavora per fama e chi per fame

Chi vuole bella famiglia cominci dalla figlia

Chi ha meno ragione grida più forte

La colpa morì fanciulla

Ungi la ruota se vuoi che frulli

Chi cade nel fango più si dimena più si imbratta

Anche il sole passa sul fango ma non si sporca

La fantasia è più robusta quanto più debole è il raziocinio (Vico)

Scherza con i fanti ma lascia stare i santi

Bisogno fa buon fante

Necessità fa virtù

Giugno la falce in pugno

Chi non fa non falla

Chi più fa non fa

Dio manda il freddo secondo i panni

Chi non ha buona testa ha buone gambe

Le chiacchiere non danno farina

La coscienza rende tutti dei vigliacchi

Febbraio febbraietto mese corto e maledetto

Febbraro corto e amaro

I fatti sono maschi e le parole sono femmine

Buon viso a cattivo gioco

Hai voluto la bicicletta … pedala !

Ambasciator non porta pena

Relata refero (Riferisco cose riferite)

Occhio non vede cuore non duole

In tempo di burrasca ogni buca è un porto

Il denaro non dà la felicità

Donna al volante pericolo costante

Chi dice donna dice danno

Tira più un capello di donna che cento paia di buoi

Donne e motori gioie e dolori

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

Chi cerca trova

Chi non guarda non vede

Si dice il peccato ma non il peccatore

Quando non c’è il gatto i topi ballano

Meglio poco che niente

Partire è un po’ morire

Siamo nati per soffrire

La lingua batte dove il dente duole

Fortunato in amor non giochi a carte

La sfortuna è la giustificazione dei perdenti

L’ importante è partecipare ( non vincere – De Goubertin)

Il fine giustifica i mezzi

Le azioni non vanno giudicate in assoluto, ma in rapporto al fine cui sono rivolte

Agosto moglie mia non ti conosco

Chi asino è e cervo si crede , al saltar del fosso se ne avvede

Bacco Tabacco e Venere riducono l’ uomo in cenere

Uomo avvisato mezzo salvato

Se non è zuppa è pan bagnato

Non esistono domande cretine, ma solo errori stupidi

Bisogna battere il ferro finchè è caldo

Alius et idem (diverso e uguale)

E’ meglio essere uccel di bosco che uccel di gabbia

Acta est fabula (Il dramma è finito)

The show must go on(lo spettacolo deve continuare)

La gatta frettolosa ha fatto i figli ciechi

Gli affari sono affari

In guerra e in amore tutto è concesso

Chi tace acconsente

Dal frutto si conosce l’ albero (S.Matteo) , gli uomini dalle azioni

Mai fare il passo più lungo della gamba

Tutto è perduto fuorchè l’ onore

Chi dell’ altri prende la sua libertà vende

Chi amministra … ha minestra

Sub lege libertas (Sotto la legge , la libertà)

La mia libertà finisce dove inizia la tua

A ciascuno il suo

Summa ius summa iniuria (Estrema giustizia, estrema ingiustizia)

Gli estremi si toccano

La pubblicità è l’ anima del commercio

Pan di un giorno e vin di un anno

Nessun giorno senza una linea (Apelle)

Quello che non va per le maniche va per le toppe

Nisi caste saltem caute (Se non castamente almeno con cautela)

Absit iniuria verbo (L’ offesa sia lontana dalla parola)

O Roma o morte

Aut Caesar aut nihil (O Imperatore o niente – Cesare Borgia il Valentino)

Se vuoi la pace prepara la guerra (Si vis pace para bellum)

Spezzeremo le reni alla Grecia (Mussolini)

Graecia capta ferum victorem cepit (La Grecia conquistata ha conquistato il

Rozzo vincitore – Orazio)

Roma locuta, causa finita (Roma si è espressa, questione chiusa)

Roma caput mundi (Roma capitale del mondo)

Carmina non dant panem (le poesie non danno pane)

Credo quia absurdum (Credo perchè è assurdo – Tertulliano)

Cupio dissolvi (Desidero sparire)

Delenda Carthago ( Catone – sintesi del detto seguente)

Ceterum censeo Carthaginem esse delendam (comunque penso che cartagine è da distruggere)

Deus ex machina (Il dio dal meccanismo – Soluzione o solutore inelegante ma efficace)

Dulcis in fondo (Il dolce arriva alla fine)

In cauda venenum (nella coda il c’è il veleno)

La coda è la più dura da scorticare

Estote parati (Siate pronti)

Fama volat ( La fama vola -Virgilio)

Pro captu lectoris habent sua fata libelli(secondo l’intelligenza del lettore i libri hanno il

loro destino – Terenziano)

Hic manebimus optime (qui staremo benissimo)

Ignorantia legit non excusat (L’ ignoranza della legge non scusa)

La legge non ammette ignoranza

In hoc signo vinces (Con questo segno vincerai)

Memento audere semper (Ricordati di osare sempre – D’Annunzio)

Motus in fine velocior (Il moto è più veloce alla fine)

Mutatis mutandis (cambiate quello che c’è da cambiare)

Nec spe nec metu (nè con speranza nè con paura)

Non omnis moriar (Non morirò del tutto – Ovidio)

Nosce te ipsum (Conosci te stesso – Socrate)

So una sola cosa, di non saper nulla (Hoc unum scio, me nihil scire – Socrate)

Odi et amo (odio ed amo – Catullo)

Omne trinum est perfectum (ogni triade è perfetta)

Omnia mea mecum porto (tutte le mie cose porto con me – Diogene)

Panem et circenses (pane e giochi)

Pane e feste tengono buono il popolo ( Lorenzo il Magnifico)

Semel in anno licet insanire (E’ lecito una volta l’ anno fare follie)

Fate l’ amore non fate la guerra

Per asper ad astra (Alle stelle attraverso le asperità)

Dalle stelle alle stalle

Chi controlla i controllori ? (Qui custodiet custodes – Platone)

Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini (Quello che no fecero i barbari

fecero i Barberini)

Quod capita tot sententiae (Quante le teste , tante le opinioni)

La pietra di scarto è divenuta testata d’ angolo

Qui lo dico e qui lo nego

Solve et repete (Paga e poi reclama)

Sustine et abstine (Sopporta ed astieniti – Epitteto scuola stoica)

Timeo Danaos et dona ferentes (Temo i greci anche se portano doni – Laocoonte)

Gioco di mano gioco da villano

Dai nemici mi guardo io , dagli amici mi guardi Dio

Gli amici si vedono nel bisogno

Meglio un aiuto che cento consigli

Tutto fa brodo

Tutte le volte che si ride si toglie un chiodo alla bara

Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te

Se si tira troppo la corda si spezza

Il primo amore non si scorda mai

Amore vuol dir gelosia

Promuovere per rimuovere (promoveatur ut amoveatur)

Alla letizia paion brevi l’ore , lunghi i minuti invece nel dolore

Aprile dolce dormire

Aprile ogni goccia un barile

Aprile non ti scoprire

Tutte le volpi alla fine si vedono in pellicceria

L’ ozio è il padre dei vizi

Al povero manca il pane , all’ avaro manca tutto

L’ avaro è come il porco , serve dopo morto

Non esistono cause che non trovino un avvocato

Tra i due litiganti il terzo gode

E’ meglio un cattivo accordo che una buona sentenza

Se hai torto fai causa , se hai ragione cerca di acconciarla

Dopo l’ amaro il dolce è più caro

Tutto è amaro per chi ha il fiele in bocca

Chi dà e ritoglie il diavolo lo raccoglie

E’ meglio un “Tò″ che cento ti darò

Chi ne castiga uno , cento ne minaccia

Preso il partito cessato l’ affanno

Denari e santità , metà della metà

Molti nemici molto onore

Nomini il diavolo e spuntano le corna

Lupus in fabula

Fidarsi è bene , non fidarsi è meglio

Dio non paga il sabato

Nemico diviso , nemico vinto

Divide et impera

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

Quando la gatta non può arrivare al lardo dice che è rancido

La volpe che non arriva all’ uva dice che non è matura

All’ eco spetta l’ ultima parola

Chi tanto e chi niente

Ogni bella scarpa diventa ciabatta

E’ un rischio tenere il piede in due staffe

Un bel gioco dura poco

Chi sa il gioco non lo insegni

La tua sinistra non sappia cosa fa la destra (Matteo)

Non mi date consigli, so sbagliare da me

Non ti mettere in cammino se la bocca non sa di vino

Nutri la serpe in seno , ti renderà veleno

Sarà una risata che vi seppellirà

Scopa nuova spazza bene tre giorni

Non si scopre un altare per coprirne un altro

La scolatura ai belli di natura

Chi non fu buon soldato non sarà buon capitano

La disgrazia di ogni ragazza è quella di somigliare alla propria madre(O.Wilde)

Hombre que trabaja pierde tiempo precioso (uomo che lavora perde tempo)

Cacciatore che fugge è buono un’ altra volta

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